CULTURA 2020 | Capizzi: “Scalare l’Everest è rischioso, ma poi il panorama è mozzafiato”

A proposito del Concerto Sinfonico “the Strange Symphony”, in programma per sabato 22 febbraio, l’ideatore Capizzi commenta così questa scelta: 《 “scalare l’Everest è rischioso, pericoloso e faticoso, ma una volta in cima vedrai un panorama mozzafiato”. Strange Symphony è nata proprio questa prospettiva ideale, riuscire a mettere in discussione i propri limiti è il segno distintivo della GOS fin fa quando fu fondata nel lontano 2013. Ho scelto di fondere questo programma perché queste sinfonie sono, a mio parere, le più significative del repertorio sinfonico “romantico”. Prima di maturare questa scelta, devo essere sincero, ci ho meditato per circa 1 anno e mezzo, ma adesso i tempi sono maturi per scalare questa vetta. La voglia di riuscire a vedere il proprio orizzonte è altissima e i miei colleghi orchestrali stanno lavorando arduamente per la migliore riuscita di questo concerto unico in Centro Sicilia.

Queste non sono delle facili sinfonie, e non è neanche così facile ascoltarle dal vivo se non nei grandi teatri stabili della nostra penisola. Io ho avuto la fortuna di eseguirle sia da strumentista che da preparatore grazie alla produzione concertistica del Conservatorio di Padova (dove mi sono laureato) e avere questa possibilità mi ha aperto un mondo. Nel nostro territorio, in Centro Sicilia, questa tradizione orchestrale – sinfonica è carente, se non del tutto inesistente, noi nel nostro piccolo e con l’aiuto di grandi amici, nonché grandi musicisti provenienti dalle più valorose Accademie e dai più attivi Teatri d’Italia, vogliamo offrire questa opportunità al pubblico e ai giovani musicisti che aspirano a diventare professori d’orchestra. Solo i più coraggiosi e chi davvero crede nelle proprie capacità riuscirà ad arrivare in cima, c’è chi per esempio, per la settimana di prove, ha messo da parte lo studio e il lavoro per dedicarsi a questa unica esperienza, e ne devo dare davvero atto. In fondo fare una settimana di questo tipo di “palestra” equivale a fare un anno di studi nella propria camera. E come diceva Mozart “la Musica non è nelle note, ma tra le note”.》

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